L’imperturbabilità, la totale assenza di agitazione ed il perfetto equilibrio interiore: la ricerca dell’atarassia nella società di oggi
Atarassia, dal greco ataraxía, indica la condizione di chi non si lascia coinvolgere da passioni o eventi esterni, significa “imperturbabilità” o “mancanza di imbarazzo”. Questo concetto è stato centrale per molte correnti filosofiche del passato, come l’Epicureismo, lo Stoicismo e lo Scetticismo. Attuando questa pratica ci si distacca dalle emozioni così da raggiungere la pace e la serenità, non facendosi coinvolgere nelle emozioni terrene.
La definizione psicologica
Il termine, come appena citato, ha un’origine filosofica, ma può essere applicato anche alla psicologia moderna, assumendo un risvolto negativo, rappresentando la freddezza e la mancanza di reazioni emotive.
Mentre per gli antichi filosofi era considerata una condizione positiva dell’anima, intesa come priva di turbamento e nel più completo equilibrio. Nella modernità l’atarassia viene associata ad un’instabilità mentale che caratterizza le persone affette da alcuni disturbi psichici. In questo contesto, il paziente manca di un legame emotivo con le persone e l’ambiente che lo circonda, si può quindi definire come una condizione di distacco apatico.
La persona che ne è affetta non intreccia legami con il mondo esterno, dissociandosi dalle emozioni umane.
L’atarassia nel suo significato originale, però, rappresenta una condizione che si declina come assenza di turbamento. Oggi raggiungere l’atarassia nel quotidiano sembra essere diventato un elemento fondamentale, specialmente per le nuove generazioni.
Se da un lato la nostra società ci chiede di fare sempre di più e di essere sempre presenti, lasciando da parte il risposo, sembra esserci una grossa fetta di persone che hanno deciso di ricercare una vita più lenta e calma, che guarda alla bellezza delle piccole cose ed alla ricerca di un equilibrio psico-fisico.
L’equilibrio moderno
Si parla sempre più spesso di mindfullness, digital detox o work-life balace. Le persone oggi stanno ricercando quella pace che sembra essersi persa con l’avvento della iperconnessione e della religione del successo che sembrano governare le nostre vite. Quella necessità costante di “diventare qualcuno”, che genera stress e ci allontana dalle cose davvero importanti.
Oggi, specialmente tra i più giovani, si sta assistendo ad un ritorno alla lentezza e ad una ricerca della pace come modo per distaccarsi dal peso che la società impone.
Guardare meno gli schermi, uscire poco e in lughi tranquilli, praticare sport, coltivare nuovi hobby… Sono pratiche sempre più diffuse che permettono alle persone di ritrovare l’atarassia nella vita quotidiana, di coltivare uno stile di vita più lento e sano, con il fine di costruire un corpo ed una mente in equilibrio.
Si sta così tentando di ripostare l’attenzione allo stare bene semplice e genuino, riscoprendo quelle pratiche che la digitalizzazione e la massificazione aveva sotterrato sotto al peso del progresso e della costante richiesta di attenzione, presenza e costanza.
L’essere oppressi e schiacciati dal peso delle aspettative è un qualcosa che accomuna gli individui della nostra società moderna. Proprio da questa condizione negativa scaturisce l’esigenza di costruire una quotidianità che ci riequilibri e ci faccia riscoprire il piacere delle piccole cose.
a cura di
Agnese Piana
