A quasi vent’anni dalla misteriosa scomparsa di Maddie McCann durante le vacanze con la famiglia nella località di Praia da Luz (Portogallo) a maggio 2007, si ipotizza su un possibile collegamento con Jeffrey Epstein
Nei giorni passati sui social sono spopolati post, dichiarazioni e commenti che collegano il caso McCann ai file Epstein. Ipotesi sorte dalla presunta somiglianza tra il volto di un identikit di un possibile rapitore di Maddie e Ghislaine Maxwell, compagna e complice di Epstein nella creazione della sua rete di pedofilia.
La scomparsa di Maddie
È il 3 maggio 2007 e la famiglia britannica dei McCann sta trascorrendo le vacanze in un villaggio in Portogallo, nella località di Praia da Luz, nella bellissima regione dell’Algarve. Kate e Gerry, i genitori, decidono di andare a cena con alcuni amici e di lasciare i figli dormire a casa, controllandoli di tanto in tanto.
Kate, recatasi nell’appartamento per sorvegliare i bambini, si accorge che il letto della loro primogenita Madeline è vuoto. Maddie è scomparsa.
Immediatamente partono le ricerche, tantissimi sono i volontari, e la notizia diventa di interesse internazionale. La Guardia Nazionale portoghese, però, sembra perdere tempo e le indagini non portano da nessuna parte. Inoltre, in Portogallo la scomparsa di una persona non è considerata un reato, ma può essere solo oggetto d’indagine.
Le autorità portoghesi iniziano a sospettare dei genitori, ma Kate e Gerry non si arrendono. Nel 2009, insoddisfatti dell’operato della polizia portoghese, ingaggiano una task force di Scotland Yard. Nello stesso anno, i due partecipano ad un talk show tentando di accrescere l’interesse pubblico sul caso, con la speranza di scoprire la verità.
Nel 2012, a seguito della notizia da parte delle autorità britanniche che dichiaravano Maddie ancora viva, il caso e le indagini vengono riaperte, alla ricerca di nuove prove e piste.
Il 3 giugno 2020 sembra arrivare la svolta, l’ufficio federale della polizia tedesca conferma che un pregiudicato, Christian Brückner, già in carcere per altri reati a sfondo sessuale, è sospettato di aver ucciso Maddie.
Nel giugno 2025 gli investigatori portoghesi riprendono le indagini sul luogo della scomparsa, in base ad un mandato emesso dalle autorità tedesche che dichiaravano di sospettare che a uccidere la bambina fosse stato Brückner. L’accusato è stato scarcerato poi lo scorso giugno, terminata la pena di sette anni e mezzo per uno stupro commesso nel 2005, sempre in Portogallo.
Queste accuse, però, rimangono non totalmente verificate e questa pista viene accantonata.
Il possibile collegamento a Epstein
A sorprendere sono alcune speculazioni, diffusesi negli ultimi giorni sui social, su una possibile connessione tra il caso di Maddie e il pedofilo americano Jeffrey Epstein.
Tra i nuovi file rilasciati del Governo degli Stati Uniti vi sarebbe il documento EFTA01249618 riportante il nome di Maddie McCann.
Il testimone, il cui nome è stato censurato, dichiarava di aver visto in una città americana (di cui non si conosce il nome), nel settembre del 2009, una bambina per mano ad una donna accompagnate da un uomo di mezza età, che camminava poco più avanti.
Il dichiarante aveva anche rivelato che la bambina “sembrava Maddie”, lo aveva guardato ripetutamente e si copriva l’occhio destro con una mano. Gesto che richiamerebbe al peculiare coloboma dell’iride dell’occhio destro della bambina.
Inoltre, la donna camminava velocemente e pareva turbata dalla sua presenza, come a nascondere qualcosa. Il testimone inizialmente aveva segnalato l’accaduto al sito FindMadeleine.com, sperando potesse essere d’aiuto.
Il collegamento con Epstein è avvenuto in seguito, con la diffusione di un identikit di un presunto rapitore realizzato a Barcellona nel 2007, tre giorni dopo la scomparsa della bambina. La donna descritta era, infatti, molto simile a Ghislaine Maxwell.
Le dichiarazioni dei media portoghesi e britannici
Come dichiara il canale portoghese Sic Noticias, il documento nei file Epstein risalirebbe al 23 luglio 2019. Il testimone, infatti, intendeva informare le autorità americane della sua segnalazione che risaliva a qualche anno prima. La testata portoghese Sàbado aggiunge che egli avrebbe concluso dicendo “queste informazioni potrebbero interessarti”.
I media portoghesi hanno constatato la presenza di altri due documenti tra quelli rilasciati dal Governo americano che citano il Portogallo. Uno senza informazioni concrete e un altro che richiede formale accesso ai documenti in possesso al Dipartimento di Sicurezza riguardanti Epstein e la moglie.
In quest’ultimo documento il nome della bambina appare una sola volta, nel contesto della serie televisiva prodotta da Netflix nel 2019 sul caso di Maddie.
Interessante, qui, è che nel terzo episodio la giornalista portoghese Felicia Cabrita fa riferimento allo scandalo di Casa Pia. Un orfanotrofio nel quale, a bordo di jet privati, si recavano milionari americani per abusare dei bambini orfani che erano ospiti della struttura.
Un possibile legame con Epstein si ha in riferimento al fatto che alcuni files registrano voli del jet privato di Epstein, il Lolita Express, in direzione di alcune località del Portogallo.
I media portoghesi assicurano la presenza del nome di Maddie nei File Epstein e ne confermano la veridicità. Sembra essere considerato quasi certo un presunto legame tra le due vicende, specialmente in riferimento allo scandalo di Casa Pia. Vi è, infatti, una corrispondenza sia logistica che temporale.
Al contrario, i media britannici sembrano prendere un’altra direzione, più pragmatica. Testate come la Wion News e il Sunday Guardian dichiarano, infatti, la mancanza di una concreta e reale presenza di prove che collegano i due casi.
Infatti, Ghislaine Maxwell si sarebbe trovata a New York al tempo della scomparsa di Maddie, pertanto, le accuse sulla somiglianza al volto dell’identikit spagnolo cadrebbero. Inoltre, investigatori britannici e americani hanno chiaramente smentito la presenza di connessioni dirette e accertate tra i due casi, continuando a considerarli separatamente e oggetto di investigazioni differenti.
Il Guardian precisa che “per adesso, il riferimento negli Epstein Files rimane un’unica affermazione non dimostrata – non una svolta confermata nel caso”.
Bugia o verità?
È dal 3 maggio 2007 che si susseguono incessantemente speculazioni e teorie sulla scomparsa di Maddie. Il collegamento con il caso Epstein è solo una delle tante congetture, ancora molto vaga, ma non impossibile.
D’altro canto, Epstein era un pedofilo, adescava minorenni e operava su rete internazionale. La piccola Maddie potrebbe essere stata un’altra delle sue molteplici vittime, o forse no.
Ancora una volta, però, queste teorie, seppure non confermate, hanno fatto emergere altri elementi disturbanti e disgustosi sulla vicenda del magnate americano, sottolineando le oscenità che orbitano attorno al suo nome.
a cura di
Agnese Piana
