Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali che apriranno il prossimo 6 febbraio, a preoccupare è il possibile arrivo di agenti ICE nel nostro paese come forze di sorveglianza. L’USA dichiara “sì, saranno presenti, ma no, non faranno operazioni di polizia e non saranno armati”
L’ICE, cioè la “United States Immigrations and Costumers Enforcement”, nata nel 2003 in seguito all’attentato dell’11 settembre, è un’agenzia federale che agisce come branchia del Dipartimento per la sicurezza interna.
Da sempre prevede l’agenzia autorizza i propri agenti a condurre indagini e ad arrestare individui che potrebbero aver compiuto reati in materia di immigrazione, anche in assenza di prove. Le azioni dell’ICE si sono intensificate con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca. I loro arresti sono arrivati a tre mila al giorno, da sommare alle violenze e agli omicidi di cittadini innocenti.
Questi fatti, però, sembrerebbero iniziare a toccare anche il nostro paese, specialmente le vicine Olimpiadi di Milano-Cortina.
Prese di parola e smentite
La polemica prende il via dalle dichiarazioni del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Affermando che le forze ICE sarebbero state presenti in Italia solamente per sorvegliare sulla sicurezza del vicepresidente J.D. Vance e del Segretario di Stato Marco Rubio. Per poi smentirsi dicendo: “non risulta, al momento, che agenti di ICE USA vengano al seguito della delegazione americana al fine di scortarla”.
Fontana, inoltre, è arrivato ad affermare che “non vi sono informazioni a riguardo”, dichiarazione allarmante in quanto sembrerebbe che l’operato degli USA in Italia non sia sotto al controllo del nostro paese.
Arriva poi la smentita da parte del Viminale. Ancora una volta predomina la contraddizione con il Ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Egli sostiene che, anche nel caso in cui l’ICE presenziasse alle Olimpiadi, “non vi sarebbe nulla di strano”.
Aggiunge anche, che qualora gli americani si avvalessero di forze ICE, il governo statunitense sarebbe tenuto a comunicare all’Italia i dati del personale impiegato. Inoltre, non potrebbero svolgere nessun’altro compito se non quello di scorta.
Poi, nuovamente Fontana:
“Questo è tutto un altro discorso che non riguarda il nostro Paese, non riguarda assolutamente le problematiche che qui si possono verificare”. Subito dopo la retromarcia: “non ho idea se arriveranno o meno, non è di pertinenza della Regione. Credo che i rapporti fra le nazioni e fra le forze dell’ordine siano consolidati – avrebbe concluso – e quindi avremo una garanzia in più”.
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, sembra di tutt’altra idea e ha dichiarato di sentirsi “non tutelato dal nostro governo”, affermazione più che comprensibile essendo l’ICE un’organizzazione che uccide, e che non risulta allineata al nostro sistema democratico.
L’opposizione alla presenza dell’ICE in Italia
Dopo giorni di dichiarazioni contrastanti, la presenza di forze ICE durante le olimpiadi sarebbe stata smentita, lasciando una scia di incertezza.
Incertezza che non è piaciuta al “PD“, che ha deciso di emettere un’interrogazione parlamentare, annunciando la possibilità di mobilitazioni in caso di conferma della presenza dell’ICE. Intanto “Azione” ha rilasciato una petizione di dissenso che ha superato le 5 mila firme, e il leader di sinistra Nicola Frantoianni sostiene che “le forze di Trump non devono mettere piede in Italia”.
Arriva lo statement degli Stati Uniti
Dopo giorni di imbarazzati incertezze e dichiarazioni contraddittorie, a mettere fine alla discussione sono stati gli stessi Stati Uniti. L’Ambasciata americana a Roma ha infatti confermato la presenza delle forze dell’ICE durante le Olimpiadi.
Hanno precisato che tali forze saranno investigative e non si presenteranno armate, evidenziando che non hanno infatti nulla a che vedere con quelle inviate a Minneapolis, le stesse che hanno minacciato una troupe Rai.
Hanno anche sottolineato che l’ICE era stata utilizzata già alle Olimpiadi di Parigi, in quanto parte degli organismi che presiedono a questo tipo di eventi. Chiaro è che, oggi, tale organismo è percepito differentemente rispetto al 2024. Ora è direttamente associato a violenze inaudite, morti di innocenti e rapimenti di bambini.
Il silenzio
Lampante è che la dichiarazione iniziale di Piantedosi, volta a smentire in qualunque caso la presenza in Italia di forze ICE, cade. Ci è voluta la voce statunitense a mettere un punto fermo: l’ICE ci sarà, ma non farà operazioni di polizia, ci assicurano, e non sarà armata, non loro, perlomeno.
Viene da chiedersi perché il Governo Meloni non prenda posizione e non si schieri contro anche solo la possibilità della presenza dell’ICE in Italia. Scelta che avrebbe dimostrato una linea di continuità con i principi del nostro paese.
Verrebbe da pensare che quando si tratta dell’amicizia con gli americani e il loro Presidente, la nostra Premier tende ad abbassare la testa, timorosa per i risvolti che potrebbero prendere i loro rapporti.
a cura di
Agnese Piana
