Gli italiani e Google: tennis, calcio e tentazioni sono le maggiori ricerche. Vediamole nel dettaglio
Nell’era dell’informazione istantanea, le tendenze di ricerca su Google fungono da specchio fedele degli interessi e delle priorità di una nazione. Analizzando le query più popolari degli italiani nell’ultima settimana, emerge un quadro “affascinante”, dominato inequivocabilmente dal mondo dello sport, con alcune sorprendenti incursioni nel panorama dell’intrattenimento leggero.
Non mi sorprende trovare lo sport in cima alla lista, ma la sua predominanza assoluta, soprattutto in un periodo storico così denso di eventi globali, merita una riflessione.
Al primo posto per volume di ricerca spicca prepotentemente Wimbledon. La ricerca direi che è immediata e anche abbastanza logica: Wimbledon è il torneo di tennis più prestigioso al mondo, un evento che cattura l’attenzione di chi segue il tennis ma anche di tanti altri che conoscono le eccentricità degli inglesi, sapientemente espresse in questo Slam.
Il fatto inoltre che sia attualmente in corso il torneo ne amplifica di fatto la risonanza.
Scendendo al secondo gradino del podio troviamo un nome che potrebbe suonare meno familiare ai non addetti ai lavori del calcio: Diogo Jota.
La ricerca sull’attaccante portoghese del Liverpool potrebbe avere significato se legato alle dinamiche di mercato o a prestazioni fuori dal comune che lo hanno messo in luce, anche perché spesso le ricerche sui singoli calciatori sono sintomo di trattative imminenti. Oppure di gol spettacolari o polemiche.
Al terzo posto fa capolino nuovamente il grande calcio europeo con la ricerca Real Madrid Juventus. Partita appena giocata e rivalità eterna dei due club hanno contribuito all’aumento del volume di ricerca.
Al quarto posto emerge un altro nome dal mondo del calcio portoghese: “André Silva”, e qui valgono le stesse spiegazioni date per Jota.
E poi, magicamente, al quinto posto, troviamo una ricerca che rompe l’egemonia sportiva: “Temptation Island”.
Il reality show, noto per mettere alla prova le relazioni di coppia in un contesto di tentazioni e falò di confronto, cattura inequivocabilmente l’attenzione degli italiani. A questo punto mi chiedo se non sia il caso che anche io inizi a guardarlo, forse potrebbe intrattenermi.
Anche perché potrebbe rispondere ad una necessità di evasione dalla realtà quotidiana con un intrattenimento leggero fatto di tradimenti e ripicche. Potrebbe farmi bene.
Io però a questo punto farei una riflessione e più che altro, porrei degli interrogativi. In un periodo in cui il mondo è devastato da conflitti, la guerra in Ucraina, le crescenti tensioni tra Iran, Israele e Usa, il genocidio a Gaza, le ricerche degli italiani sono esclusivamente sullo sport.
Nemmeno la recente inondazione in Piemonte ha raggiunto i primi posti delle ricerche, essendo posizionata solo al trentunesimo posto.
Anche analizzando non solo le ricerche in crescita, ma i volumi assoluti, queste tematiche geopolitiche di primaria importanza non compaiono tra le prime posizioni. E nemmeno la più vicina problematica meteo piemontese.
Quindi, gli italiani, quantomeno quelli che usano Google, sono indifferenti a ciò che non è calcio, sport e pettegolezzo, oppure sono assuefatti dalle tragedie che accadono davvero ogni giorno che non hanno più la spinta nemmeno ad informarsi?
Sara Alice Ceccarelli
