Il giornalismo italiano è sottomesso agli Stati Uniti? La Casa Bianca veicola le informazioni sui media italiani? Queste sono le domande che Alessandro Orsini si pone nel suo nuovo libro “Casa Bianca Italia” edito da Paper First
Dopo aver letto “Casa Bianca Italia” di Orsini si rimane un po’ perplessi, spiazzati. Forse è meglio dire preoccupati. Orsini sostiene infatti che i media italiani, in qualche modo, diano priorità alle rappresentazioni positive degli Stati Uniti nascondendo le vere azioni sul piano internazionale e attaccando tutti coloro che sono critici degli USA.
Tra esempi di giornalisti e politici che in qualche modo sembrano avere questa tendenza servile nei confronti degli USA, il quadro che emerge è preoccupante. Ci si chiede quindi, possiamo fidarci di quello che sentiamo in tv o leggiamo sui giornali?
Il libro nel suo complesso e il filoamericanismo
Orsini sostiene che il sistema informativo italiano sia filo-americano, distinguendo tra filo-americanismo culturale (ammirazione per la società americana) e filo-americanismo politico (soggezione alla Casa Bianca per benefici di carriera).
In questo libro l’accusa ai media italiani è forte, ma posso dire anche convincente dato che di alcuni esempi riportati, a suo tempo, avevo fatto io stessa un fact checking.
I media infatti sarebbero colpevoli di distorcere la realtà per compiacere la Casa Bianca, manipolando informazioni e diffondendo propaganda filo-americana oscurando, censurando e screditando la critica alla politica americana.
Esempi del comportamento tenuto da Porta a Porta, Repubblica e Corriere della Sera portano lo scrittore a proporre il concetto di “Penisole di libertà” come possibili spazi di resistenza alla corruzione dell’informazione.
Caso Repubblica
Il libro riposta alcuni esempi in cui Repubblica, come altri grandi media, abbia contribuito alla distorsione dell’informazione. Ve li propongo per punti.
Aprile 2022: Repubblica pubblica un articolo che afferma che la Rai ha strappato il contratto ad Orsini il giorno dopo averlo firmato, senza comunicarlo a Berlinguer. Lo stesso articolo riporta le dichiarazioni di Orsini sull’Ucraina e menziona che Orsini riceveva offerte di lavoro dalla concorrenza per 3.500 euro a puntata.
Maggio 2022: si pubblica uno scoop sul “finto piano di pace” di Draghi, celebrandolo come un promotore della pace, nascondendo l’invio di armi.
Giugno 2022: Repubblica pubblica un articolo affermando che “spie russe” sono presenti nei talk show italiani, confidando nell’intervento dei servizi segreti per fare pulizia.
Febbraio 2024: viene pubblicato un articolo sul caso Ghali a Sanremo, riportando le dichiarazioni di Ghali e dell’ambasciatore israeliano.
Caso “Corriere della Sera“
Il Corriere della Sera è menzionato in diversi punti del testo evidenziando come ripetutamente il Corriere della Sera abbia impostato gli articoli in chiave filo-americana. Anche qui, ve li propongo per punti.
Marzo 2022: sul Corriere, il suo vicedirettore afferma a Piazzapulita che la NATO è un’alleanza difensiva che non ha mai fatto guerra a nessuno
Maggio 2022: il Corriere della Sera pubblica un articolo celebrando il “finto piano di pace” di Draghi, nascondendo l’invio di armi in Ucraina.
Giugno 2022: il Corriere pubblica un articolo accusando Orsini di far parte di una rete filo-russa che cerca di destabilizzare il governo Draghi.
Maggio 2022: Francesco Verderami, giornalista del Corriere della Sera, scrive un articolo affermando falsamente che la Russia aveva esaurito il 70% delle sue risorse militari in Ucraina
Ottobre 2024: il giornale spiega che Israele ha umiliato l’Iran nel bombardamento del 26 ottobre 2024
Conclusioni e penisole di resistenza
Nel 1787 Edmund Burke, deputato della Camera dei Comuni del Parlamento inglese, ha definito la stampa come il “quarto potere” poiché svolge un ruolo fondamentale in uno stato democratico come strumento di controllo agli altri tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.
Sono infatti i mezzi di comunicazione (ora anche online) che informano la società sui comportamenti del governo e dei rappresentanti eletti dal popolo.
O meglio, dopo i miei studi in giornalismo, ho imparato questo.
Ho letto il libro con interesse e faccio tesoro di quello che ho letto ma ora mi sto facendo molte domande.
Come mai non trovo recensioni di questo libro online? Come mai nessuno ne parla? E soprattutto se quello che è scritto in questo libro è falso, come mai non c’è alcuna smentita?
Voglio dire, qualcuno che abbia qualcosa da dire rispetto alle attribuzioni suggerite da Orsini non c’è? Forse che, non parlandone si evita di darne risalto? Sono domande che mi faccio. Non ho risposte.
Come accaduto in principio con il libro di Selvaggia Lucarelli “Il Vaso di Pandoro”, non ci sono recensioni di questo libro che peraltro, è in terza posizione dei libri più venduto della sezione “Geopolitica” di Amazon. Pronta a fare un errata corrige nel caso in cui mi fossi malamente sbagliata.
Mi chiedo quindi, oltre a Cartabianca citata nel libro come penisola di libertà all’interno della Rai, abbiamo altre Penisole di resistenza?
Questi spazi che, come dice Orsini, non sono isole (perché non devono portare all’isolamento) ma sono territori in cui si tenta di smontare la narrazione dominante, analizzandola e riportando in primo piano i fatti.
Sara Alice Ceccarelli
Potrebbe Interessarti: Giustizia, possiamo avere fiducia nelle indagini?
Leggimi anche qui: The Soundcheck

3 pensieri su ““Casa Bianca Italia” di Alessandro Orsini”