Internet è entrato sempre maggiormente nella nostra vita quotidiana, ma un suo utilizzo sbagliato può trasformarsi facilmente in una vera e propria dipendenza: la IAD
La dipendenza da Internet o Internet Addiction Disorder (IAD) si manifesta con il bisogno incontrollato di connettersi e rimanere costantemente collegati. Questo comportamento porta ad altre problematiche legate alle relazioni sociali e familiari, e a disfunzioni dell’organismo, come problemi di sonno, una cattiva alimentazione e una forte sedentarietà.
Le sue varie forme
Vi sono varie facce dell’IAD, diverse per caratteristiche e declinazioni:
- La dipendenza da social media, caratterizzata da un utilizzo eccessivo delle piattaforme social.
- La dipendenza da giochi online, cioè il trascorrimento di molto tempo a giocare a videogiochi online trascurando le altre attività.
- La dipendenza dal cybersex, cioè l’uso compulsivo di siti pornografici.
- La dipendenza da shopping online rappresentata da un acquisto continuo e compulsivo su piattaforme di e-commerce.
Le forme più complesse sono la dipendenza dalla pornografia e lo scambio di materiale sessuale, il cyberbullismo derivato da uno scorretto utilizzo delle piattaforme internet e la cybercondria, cioè la ricerca ossessiva di informazioni mediche online sulla propria salute.
L’attenzione alle sue forme
Come abbiamo visto vi sono varie tipologie di IAD e sono tutte caratterizzate dalla capacità di interferire con lo svolgimento delle normali mansioni quotidiane e con la costruzione di relazioni sociali.
La dipendenza di Internet si sviluppa sotto moltissimi aspetti dell’utilizzo di risorse e contenuti online, e moltissime sono le sfaccettature che caratterizzano ogni tipo di disturbo. Nonostante ciò, però l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce solo il gaming disorder cioè la dipendenza dal gioco d’azzardo e non cita nessun’altra tipologia di disturbo.
Anche se non riconosciute formalmente, le altre declinazioni del IAD esistono e sono sempre maggiormente diffuse. Negli ultimi anni si è vista crescente l’attenzione al loro riconoscimento e alla loro legittimazione.
Leggere i segnali di allarme
Il bisogno costante di essere connessi che prova chi ne è affetto è spesso accostato all’ansia e all’irascibilità di quando non possono utilizzare le tecnologie.
È importante prestare attenzione ad un uso eccessivo di Internet da parte di un possibile affetto da IAD, ma questo non è l’unico sintomo. Spesso ve ne sono altri meno visibili ma pur sempre importanti, come l’incapacità di compiere attività quotidiane perché completamente risucchiati dal mondo online dal quale sembra non potercisi scollegare.
I fattori più incidenti, ma spesso anche meno facili da cogliere quando si parla di dipendenza da Internet, sono quelli legati alla sfera emotiva, come i sensi di colpa, l’ansia, gli sbalzi di umore, la paura, la sensazione di solitudine e l’euforia quando si usano apparecchi elettronici.
Quando si tratta di questo tipo di disturbi diffusisi e riconosciuti solo negli ultimi anni è importante riconoscere che il problema esiste e fa parte della nostra società. È necessario quindi prevenire o intervenire prima che i segnali di allarme diventino un problema radicato.
a cura di
Agnese Piana
