Adolescence, la nuova serie tv britannica targata Netflix, pone l’attenzione sulla “manosfera” e il tema degli “incel”. Una serie illuminante nonché molto utile
Il termine “incel”, abbreviazione di “involuntary celibate” (celibato involontario), indica individui che, non per propria scelta, non riescono a stabilire relazioni sentimentali o sessuali. E “Adolescence”, mette in scena questo termine con chiarezza estrema
È un fenomeno complesso da capire e analizzare e che negli ultimissimi anni ha suscitato molti dibattiti e questa serie tv svolge un ruolo fondamentale nello spiegare questo fenomeno e coscientemente si interroga sulle soluzioni per poterlo arginare.
La rappresentazione degli incel nella serie “Adolescence”
La serie “Adolescence”, scritta da Jack Thorne e Stephen Graham e diretta da Philip Barantini offre una rappresentazione intensa e realistica delle dinamiche che possono portare all’estremismo giovanile, focalizzandosi appunto sul fenomeno degli incel.
Il protagonista della serie è Jamie, un ragazzo di tredici anni accusato dell’omicidio di una compagna di classe, che dopo la continua esposizione a contenuti online tossici ne viene influenzato negativamente.
Jamie è infatti vittima di un ambiente online chiamato “manosfera” che in modo misogino crede nella “regola dell’80/20”, dove l’80% delle donne è attratta dal solo 20% degli uomini, alimentando sentimenti di esclusione e risentimento in tutti quelli che non si sentono desiderati.
Attraverso la storia di Jamie, “Adolescence” mette in luce i pericoli dell’isolamento digitale e l’influenza delle comunità online tossiche sulla formazione dell’identità e del comportamento dei giovani.
L’origine del termine e la sua evoluzione
Incel sta per “celibato involontario” e la sua origine risale al 1993 (e prende piede dal 1997) quando una studentessa canadese nota con lo pseudonimo di Alana, creò un sito web per parlare dell’”Involuntary Celibacy Project“.
Sul sito web, che ora non esiste più, un incel era descritto come “chiunque, di qualsiasi genere, si sentisse solo, non avesse mai fatto sesso o non avesse una relazione da molto tempo“.
Tuttavia, da allora, il termine è stato utilizzato per escludere le donne, propagare misoginia, odio e violenza.
L’odio degli Incel è spesso rivolto alle femministe, credono che il femminismo sia da biasimare per i problemi sociali, che il femminismo sia inutile perché è stata raggiunta l’uguaglianza e che i progressi dell’uguaglianza delle donne siano dannosi per gli uomini. Tutto questo fa parte della “manosfera”.
Questa “manosfera” coinvolge gruppi di uomini tra cui Mens Rights Activists (MRA), Pick up Artists (PUA) e Men Going Their Own Way (MGTOW), che sono accomunati dalla convinzione che i valori femminili abbiano corrotto la società e che gli uomini debbano reagire contro questa cultura misogina per preservare la propria sopravvivenza.
Sebbene gli interessi principali di ogni gruppo possano differire, la loro comune filosofia anti-donna crea un’identità unitaria, misogina e caratterizzata da risentimento nei confronti delle donne.
Un esempio di questi gruppi si è visto anche nel subreddit “r/incels” su Reddit, che poi è stato bandito, per aver incoraggiato e addirittura glorificato contenuti violenti contro le donne.
Gli incel quindi sono considerati particolarmente pericolosi e sono infatti stati associati a una serie di omicidi commessi negli Stati Uniti tra il 2014 e il 2019.
Conclusioni
Il fenomeno incel rappresenta una sfida complessa che richiede una comprensione approfondita delle dinamiche sociali, psicologiche e culturali coinvolte.
La serie tv “Adolescence” propone spunti di ragionamento ma anche e soprattutto soluzioni per affrontare il dilagare del fenomeno, come il dialogo aperto in famiglia e interventi che mirano a capire le cause più profonde di questo disagio giovanile.
Una società più inclusiva e comprensiva in cui il ruolo degli adulti nel monitorare ma soprattutto guidare gli adolescenti per prevenire la radicalizzazione di pensieri tossici promuovendo una cultura digitale sana.
Se “Adolescence” può lasciarci qualcosa con la sua analisi accurata e sensibile del fenomeno, questa è sicuramente l’importanza della consapevolezza su tematiche di rilevanza sociale che nemmeno noi, in Italia, possiamo ignorare.
Sara Alice Ceccarelli
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